Se vi dicessimo che uno degli attori comici più famosi al mondo possiede la patente per guidare camion e autoarticolati, ci credereste? Probabilmente no, eppure è esattamente così. Dietro al volto che ha fatto ridere milioni di persone in tutto il globo si nasconde una passione per i motori che va ben oltre le supercar da collezione, arrivando fino ai mezzi pesanti. Una curiosità che in pochi conoscono e che racconta molto del carattere autentico di questo straordinario personaggio.
Rowan Atkinson e la sua ossessione per i motori
Rowan Atkinson, nato nel 1955 a Consett, nel nord-est dell’Inghilterra, è universalmente riconosciuto come uno degli attori comici più influenti degli ultimi trent’anni. Il suo Mr Bean — personaggio quasi privo di dialoghi, costruito interamente su mimica facciale e gestualità — lo ha reso una vera icona globale, paragonabile per certi versi ai grandi maestri del cinema muto come Buster Keaton. Ma quello che pochi sanno è che, lontano dai set cinematografici, Atkinson è un appassionato di motori a tutto tondo, con una cultura automobilistica che farebbe invidia a qualsiasi esperto del settore.
Non si tratta di una passione superficiale da celebrity, del tipo “ho una Ferrari in garage e ogni tanto la porto a fare un giro”. Atkinson conosce i veicoli a fondo, li studia, li guida davvero e — dettaglio non banale — ha conseguito la patente C+E, quella che abilita alla guida di autocarri pesanti e autoarticolati. Una scelta che riflette una curiosità genuina verso tutto ciò che ha un motore, indipendentemente dal numero di ruote o dalla categoria del mezzo.
Una collezione da far girare la testa
Nel corso degli anni, Atkinson ha accumulato una collezione automobilistica di tutto rispetto, con marchi che parlano da soli:
- Aston Martin — marchio britannico per eccellenza, vicino alle radici culturali dell’attore
- Ferrari — il simbolo del motorsport italiano, impossibile resistere
- Jaguar — un altro classico britannico, eleganza e potenza in egual misura
- McLaren F1 — acquistata nel 1997, considerata ancora oggi una delle supercar più straordinarie mai costruite
Proprio la McLaren F1 merita un capitolo a parte. Atkinson la acquistò nuova nel 1997 e la tenne per anni, portandola persino in pista. Non senza conseguenze: l’auto fu protagonista di due incidenti piuttosto seri, nel 1999 e nel 2011, entrambi fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche per l’attore. Dopo il secondo sinistro, la vettura fu venduta — ma il prezzo di realizzo fu talmente elevato che in molti commentarono la vicenda come “l’incidente più redditizio della storia”.

Non solo la Mini Cooper di Mr Bean
Nell’immaginario collettivo, Atkinson è indissolubilmente legato alla Mini Cooper verde che accompagna Mr Bean in ogni avventura. Ma ridurre la sua passione automobilistica a quell’iconica city car sarebbe un errore grossolano. La Mini era una scelta narrativa, un elemento comico costruito a tavolino. La realtà di Atkinson è fatta di motori ad alte prestazioni, giri in pista e una conoscenza tecnica che va ben oltre quella del semplice collezionista.
In diverse occasioni, parlando con riviste specializzate e nel contesto di programmi come Top Gear, l’attore si è descritto come un “collezionista d’auto d’epoca”, sottolineando quanto il fascino dei veicoli classici superi, ai suoi occhi, quello delle moderne hypercar. Un approccio romantico ai motori, dove conta la storia, la meccanica pura, il feeling con il volante.
Perché la patente per i camion?
La domanda sorge spontanea: cosa spinge un attore milionario, con una scuderia di supercar a disposizione, a conseguire la patente C+E per mezzi pesanti? La risposta più onesta è anche la più semplice: la curiosità autentica verso la guida in tutte le sue forme. Atkinson non guida per apparire, guida perché gli piace davvero farlo. E capire come si comporta un autoarticolato su strada, gestire tonnellate di peso in movimento, padroneggiare una categoria di mezzi completamente diversa da un’auto sportiva — tutto questo fa parte di una visione del guidare come competenza tecnica da esplorare in ogni direzione.
È una prospettiva che dice molto sulla differenza tra chi usa le auto come status symbol e chi le vive come passione vera. Rowan Atkinson appartiene chiaramente alla seconda categoria, e questa curiosità per i camion ne è forse la dimostrazione più autentica.
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