La barzelletta sul matrimonio da leggere al contrario che sta facendo ridere tutta Italia

Ridere è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla cultura o dalla lingua. Ma perché ridiamo? Gli studi neuroscientifici dimostrano che la risata attiva il sistema limbico, la parte del cervello legata alle emozioni, rilasciando dopamina e ossitocina. In parole povere: ridere fa bene quanto una corsa, ma è molto più comodo. Anche alcuni animali ridono — i ratti, ad esempio, emettono ultrasuoni simili a risatine durante il gioco, e gli scimpanzé producono qualcosa di sorprendentemente simile alla nostra risata. Non siamo poi così speciali. Nella storia, l’umorismo ha rispecchiato i valori (e i vizi) delle epoche: gli Antichi Romani adoravano l’ironia politica e i doppi sensi, prendevano in giro i politici corrotti, i mariti traditi e le mogli bisbetiche. Marziale e Giovenale non avrebbero sfigurato su un palco di stand-up comedy. Oggi ridiamo di dinamiche relazionali, e questa barzelletta ne è la prova perfetta.

La barzelletta sul matrimonio

PRIMA DEL MATRIMONIO:

Lei: Ciao!
Lui: Finalmente! Da quanto tempo aspettavo questo momento!
Lei: Vuoi che vada via?
Lui: NO! Come ti viene in mente? Solo a pensarci, rabbrividisco!
Lei: Mi ami?
Lui: Certamente! A tutte le ore del giorno e della notte!
Lei: Mi hai mai tradito?
Lui: NO! MAI! Perché me lo chiedi?
Lei: Vuoi baciarmi?
Lui: Sì, ogni volta che ne ho l’occasione!
Lei: Saresti mai capace di picchiarmi?
Lui: Sei impazzita? Lo sai come sono io!
Lei: Posso fidarmi di te?
Lui: SÌ!
Lei: Tesoro…

DOPO SETTE ANNI DI MATRIMONIO:
Basta leggere il testo dal basso in alto.

Come funziona questa barzelletta

Il meccanismo è geniale nella sua semplicità: lo stesso dialogo, letto al contrario, racconta una storia completamente diversa. Prima del matrimonio, lui è innamorato, disponibile, fedele e romantico. Dopo sette anni, leggendo dal basso verso l’alto, emerge un marito che ammette di non potersi fidare, che potrebbe picchiare, che non ha più voglia di baciarla, che ha tradito e non ama più — il tutto con la stessa sequenza di parole. Il colpo di scena sta nella struttura palindroma del testo, che trasforma una dichiarazione d’amore in una confessione imbarazzante senza cambiare una virgola. È umorismo basato sulla sovversione delle aspettative, uno dei meccanismi comici più efficaci secondo la teoria dell’incongruenza di Kant e Schopenhauer — sì, anche i filosofi studiavano le barzellette, anche se probabilmente non ridevano molto.

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